Il decreto-legge “Salva Casa” 29 maggio 2024 n. 69 è stato convertito dalla legge di conversione 24 luglio 2024 n. 105.
L’art. 1 di tale normativa interviene a vario titolo sulle cosiddette “lievi difformità”(formali, interne e parziali) modificando le norme del TU edilizia relative alle deroghe in materia di limiti di distanza tra fabbricati, all’edilizia libera, alle “tolleranze” (costruttive ed esecutive) e alle difformità parziali; nell’ambito delle difformità formali, riduce gli oneri amministrativi connessi alla dimostrazione dello stato legittimo dell’immobile e semplifica la procedura di cambio di destinazione d’uso di singole unità immobiliari, con o senza opere; supera il requisito della “doppia conformità” sanante non solo limitatamente alle parziali difformità dal PdC o dalla Scia ma anche per le ipotesi di variazioni essenziali.
Tra le modifiche apportate in sede di conversione si segnalano, in particolare, quelle riguardanti la sanatoria per le varianti ante 1977, la sanabilità degli abusi commessi su immobili con vincoli paesaggistici, il recupero abitativo dei sottotetti, l’introduzione di nuove fattispecie di attività di edilizia libera, i nuovi requisiti di abitabilità dei nuovi appartamenti, il mutamento di destinazioni d’uso anche con opere e l’aumento delle tolleranze costruttive per gli interventi realizzati prima del 24/05/2024.


